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Beagle

Scritto da:

Clinica Veterinaria Gaia


Lo standard


Solitamente chi è interessato a comprendere le caratteristiche morfologiche di razza comincia con la lettura dello Standard della razza. Crediamo però che, per chi non ha mai letto uno standard, questa lettura può risultare poco esaustiva e in alcuni casi fuorviante. Per questo motivo abbiamo raccolto un po’ di materiale per cercare di spiegare meglio la morfologia del beagle attraverso schemi, disegni e commenti.

Aspetto Generale: Cane segugio, robusto, di struttura compatta ed elegante, priva di tratti grossolani.

Questo segugio di media taglia deve sempre dare l’impressione di trovarsi in presenza di un coacervo di energia, sostanza e compattezza nel quale, al piccolo, si deve accompagnare sempre una ossatura importante, muscolatura ben distribuita, torace ben cerchiato, con groppa larga e corta.

Caratteristiche: Adatto alla caccia in corsa della lepre seguendo una pista. Ardito, energico e determinato. Vivace, intelligente e con un buon carattere.

Temperamento: Amabile e sveglio, né aggresivo né timido.

Testa e cranio: Testa di media lunghezza, possente ma non grossolana, senza rughe o pieghe, più ingentilita nelle femmine. Cranio arrotondato in cima, di larghezza moderata e con una lieve protuberanza occipitale. Lo stop, ben marcato, è equidistante dall’occipite e dall’etremità del naso. Il muso non è smussato e le labbra sono ben cascanti. Tartufo largo, nero, con minor pigmentazione nei soggetti a mantello più chiaro; narici ben aperte.

La testa, vista di profilo, deve essere alla sua inserzione sul collo contrassegnata dallo stacco dalla nuca, possibilmente ben evidenziata. Il cranio, pressoché di pari lunghezza del muso, non sarà mai piatto ma leggermente convesso con la sutura metopica visibile. Visto di fronte il cranio è moderatamente largo, specie nei maschi. La pelle non deve essere rilassata e non devono esservi rughe permanenti.

Gli assi cranio facciali devono essere rigorosamente paralleli. La leggera divergenza di altre razze segugio non è consentita nel Beagle e, se presente, va penalizzata. Il salto naso frontale (stop) deve essere ben evidente e costituisce una caratteristica di razza irrinunciabile. Il cesello sottorbitale, conferendo al muso eleganza e qualità, deve essere sempre presente. Quanto all’espressione, il Beagle deve esprimere grande dolcezza ed al contempo vivida intelligenza.

Il muso deve presentare una evidente quadratura sia visto frontalmente che di lato. Ma non deve essere mai troppo corto o impastato. Il profilo inferiore è determinato dal labbro e la connessura labiale, possibilmente sempre pigmentata, deve essere ben visibile.Il tartufo deve essere largo con narici ben aperte e deve essere di colore nero nei soggetti tricolore. Nei bicolore è preferibile il colore nero ma è ammesso il marrone. Meno apprezzato il colore carnicino (come iCirnechi dell’Etna

Occhi: Abbastanza grandi, ben distanziati, marrone scuro o nocciola; né infossati nelle orbite ma neppure sporgenti, con un’espressione dolce e maliziosa.

L’occhio deve essere moderatamente grande e sempre scuro. L’occhio chiaro deve essere penalizzato anche nei soggetti a mantello chiaro e/o bicolore. I pigmenti delle rime palpebrali devono essere neri. Nei soggetti con mantello di colore bianco/arancio i pigmenti potranno essere marrone, ma sempre ben carico.

Orecchie: Lunghe, con le estremità arrotondate, scendono sulle guance con grazia e, distese, raggiungono la punta del naso. L’arcatura è bassa, di tessuto sottile.

  1. L’orecchio e giustamente posizionato.
  2. L’estremità è arrotondata.
  3. Se tirato in avanti raggiunge quasi il tartufo.(ma non lo deve superare)
  4. L’orecchio è orientato in avanti e non in basso (questa è una caratteristica non evidenziata dallo standard, ma desiderata).
  5. Il bordo anteriore presenta un ripiegamento indietro (caratteristica presente solo nello standard Americano).

L’orecchio, dalla punta decisamente arrotondata, di media lunghezza, deve essere attaccato relativamente basso, all’altezza del prolungamento ideale della linea orizzontale dell’occhio. La faccia dell’orecchio non dovrebbe presentare solchi o pieghe eccessive ma dovrebbe essere ben piatta specie quando il cane è in attenzione. Il pelo sull’orecchio deve essere corto, vetrino e ben resistente alla pioggia.

Bocca: Mascelle robuste e dentatura a forbice perfetta e regolare. Gli incisivi superiori si chiudono in una morsa stretta sugli inferiori e sono perpendicolari alle mascelle.

I canini devono essere distanziati, gli incisivi ben allineati. La chiusura deve essere a “forbice”. La chiusura a forbice si ha quando il margine superiore degli incisivi inferiori combacia con la faccia interna degli incisivi superiori con un allineamento regolare dei denti. La chiusura a tenaglia, la presenza di prognatismo o enognatismo, anche poco marcato, vanno scartati dall’allevamento trattandosi di difetto genetico grave e redibitorio, e pertanto trasmissibile. Come pure va penalizzato severamente un muso con scarsa profondità ed a forma conica.

Corretta chiusura a forbice

Collo: di sufficiente lunghezza per permettere al cane di poggiare il naso al suolo con facilità. Leggermente arcuato, quasi privo di giogaia.

Tronco: linea superiore diritta e orizzontale;lombi corti ma ben equilibrati robusti e flessibili;petto disceso fin sotto i gomiti;costole ben cerchiati che si spingono bene all’indietro.

Visto di fronte il Beagle deve avere un buon avanpetto che caratterizza anche la giusta cerchiatura con adeguata profondità toracica al gomito. Il tronco del Beagle è raccolto, il che non significa che dovrà essere corto o rigorosamente nel quadrato. La lunghezza del tronco è contrassegnata dalla lunghezza del torace all’ultima falsa costola, alla quale si deve accompagnare un rene corto e forte. Per inciso va detto che è priva di alcun fondamento la credenza che le femmine in quanto fattrici, possano avere il tronco più allungato dei maschi. Il tronco ideale dovrebbe essere di qualche centimetro più lungo della distanza misurata da terra alla punta del garrese. A volte l’impressione di lunghezza del tronco è in realtà determinata dalla estrema cortezza degli arti, difetto questo frequente e gravissimo nel Beagle.

La linea dorsale è di forma diritta, senza spezzature o cedimenti, sia in stazione che in movimento. Vanno penalizzati lordosi e cifosi, nell’ordine. Una lieve spezzatura alla undicesima vertebra è visibile e ammessa specie nei soggetti con garrese particolarmente elevato. La linea inferiore non deve essere rilassata ma neppure troppo ascendente (levrettatura). Si è già detto che il torace deve essere ben cerchiato, ben disceso (al gomito) e ben allungato.

Coda: Robusta e di media lunghezza attaccata alta e portata allegramente; mai arrotolata verso il dorso né inclinata sul davanti. Ben piumata, in particolare nella parte inferiore (spigata).

La coda, di forte nerbo e ben frangiata al vertice, non dovrebbe, in lunghezza, superare la metà della lunghezza del tronco, misurato dalla punta della spalla alla punta dell’ischio. La coda è larga alla radice ed “attaccata alta”. In movimento la coda è portata in verticale, senza incertezze, con una leggera curva che parte dall’ultimo terzo della coda stessa. Le code attaccate basse, di scarso nerbo e consistenza o portate “allegre” (a falce sul dorso), vanno penalizzate. Importante il ciuffo di peli a spazzola nella parte interna della coda.

Arti anteriori: Spalle oblique e non appesantite. Gli anteriori sono diritti, ben piantati e muscolosi, senza affusolarsi verso il piede. L’ossatura è arrotondata e il metacarpo è corto. I gomiti sono obliqui, non deviati né all’esterno né all’interno; la distanza da terra al gomito è metà della distanza da terra al garrese.

Gli arti anteriori, di robusta e tornita ossatura, devono essere rigorosamente paralleli ed in perfetto appiombo. Visti di profilo presentano, al metacarpo una flessione appena accennata che dovrebbe servire ad ammortizzare la spinta del posteriore e la proiezione in avanti quando il cane è in movimento.

Artiposteriori: Cosce muscolose e ben angolate. Garretti solidi, ben scesi e paralleli.

Il posteriore, visto di profilo, deve essere ben angolato ma senza eccessi per non cadere nell’ipertipo. Il garretto deve essere piuttosto corto e in appiombo.

Piedi: Vicini e ben appoggiati, provvisti di buone articolazioni e di cuscinetti plantari spessi. Niente piede da lepre e unghie corte.

Il piede è a forma cosidetta “da gatto” con dita ben raccolte, unghie mai troppo lunghe e cuscinetti plantari di spessa tomaia, la cui pigmentazione dovrebbe essere preferibilmente scura. Dal momento che i piedi sono bianchi praticamente nella totalità dei soggetti le unghie saranno chiare, a volte sono presenti unghie scure nei soggetti a forte pigmentazione ma non è un fattore determinante per stabilire la qualità del cane.

Andatura: Andatura senza oscillazioni. Il passo è sciolto, con ampio allungo degli anteriori; il passo in avanti è deciso, la propulsione è data dai posteriori. In movimento il cane non deve essere sbilanciato all’indietro né sfalciare o sgambettare sul davanti.

In un Beagle ben costruito gli arti anteriori e posteriori sono liberi di estendersi senza interferire tra di loro e conferendo al cane un movimento: sciolto, veloce e con un limitato consumo energetico.

Colore: Ammessi tutti i colori dei cani segugi eccetto il color fegato, L’estremità della coda è bianca.

Se si esamina con attenzione lo Standard della razza si può rilevare che colore e distribuzione delle macchie non sono considerati importanti nella valutazione del beagle. I colori basici sono: il bianco, il nero, il marrone chiaro, ciascuno che varia in tonalità e sfumatura. Combinazioni di tutti o alcuni di questi colori producono i vari tipi di mantello che cercheremo in seguito di descrivere:

  • Tricolore: macchie uniformi e compatte dei tre colori basici. Quelli con larga macchia compatta di nero che copre il dorso e parte dei fianchi sono detti ” a mantellina nera” (black blanketed). I tricolori con grandi macchie di bianco che spezzano il fondo nero presentano un mantello più appariscente.
  • A due colori: Il bianco è il colore base accompagnato dal marrone chiaro che può variare in diverse gradazioni dal limone pallido ad un intenso color castagna. Quelli con colorazione linmoe (bruno molto pallido) sono detti bianco-limone; quelli con sfumatura più scura di marroncino sono detti bianco-marrone e se il marrone tende dal rossastro all’arancione il segugio è detto bianco -fulvo o bianco-arancio. Raro è il bianco-nero (comunque ammesso).
  • Unicolore: Il solo unicolore permesso è il bianco o il crema, comunque molto raro oggi (un tempo molto più diffuso, come per esempio al tempo della Regina Vittoria o ai primi dell’800, grazie ad una eredità genetica degli antichi “talbot” dal mantello quasi esclusivamente bianco). Vi sono comunque anche oggi esemplari di segugi bianchi con piccole macchie di marrone molto pallido a malapena visibile a distanza. Altri unicolore non sono ammessi, dal momento che tali tipi di mantello non danno il necessario vivace contrasto, né si armonizzano bene nella muta, sono monotoni e poco piacevoli all’occhio.
  • Pezzato(Mottles): Simili al tricolore ma con piccole macchie di nero, marrone su fondo bianco. Sono detti quindi: Tricolore pezzato, Limone pezzato, Marrone pezzato, Fulvo pezzato.Molti decenni fa alcuni cani in Galles e del Sud dell’Irlanda presentavano una marcata sfumatura bluastra tendente al nero ed erano chiamati “Beagle Blue”. In realtà si trattava di tricolore blue, fulvo e bianco -, rari ma di cui esemplari sono stati trovati di recente in Australia e negli Stati Uniti. Ad essi si associano molto spesso occhi chiari. Se le macchie blue sono ben delineate su fondo bianco sono detti Blue pezzati. Qualora la sfumatura di blue è molto pallida quasi un grigio ardesia, accompagnato da occhi chiari, il colore non è considerato accettabile in quanto rappresenta una degenerazione del nero.
  • Moscettato (Pieds): Cani nei quali i tre colori si mescolano, senza formare macchie ben delineate tranne che per il bianco. Se nel mantello predominano i peli di color limone o crema sono chiamati Moschettati-limone; se predominano i peli marrone Moschettati-tasso (questi ultimi nomi provenienti ovviamente dalla tradizione venatoria inglese).

Si ricorda che il colore del manto nei cuccioli cambia nelle prime settimane di vita molto rapidamente; testa e spalle, spesso nere alla nascita cambiano in marrone chiaro in poche settimane. Nello stesso modo sfumature di bruno, crema o grigio sul dorso di solito spariscono abbastanza presto e peli bianchi nel nero o nel marrone che fanno sembrare i cuccioli brizzolati di solito scompaiano completamente entro la dodicesima settimana. I cani che non posseggono una marcata tinta di nero frequentemente la perdono con la maturità. Mentre la distribuzione delle macchie e dei colori non è importante essa può creare vari effetti ottici. L’orlatura nera delle palpebre accentua l’espressione mite e dolce. molto apprezzata dal pubblico. Così nei tricolori sarà desiderabile avere una maschera bianca e simmetrica, lo stacco di un marrone ben carico, la parte dorsale (sella) possibilmente nera, e nei tricolori pezzati, una simmetrica distribuzione delle macchie. Desiderabile una simmetrica distribuzione di bianco all’incollatura, ai quattro arti e sulla punta della coda. La lista bianca nel mezzo della fronte anche se non è obbligatoria è molto amata dal pubblico poiché conferisce una espressione mite, specialmente se ben simmetrica e non troppo sottile.. Se invece tale striscia è molto larga può fare allargare la testa dando anche una espressione scialba. Inoltre una mantellina nera ininterrotta dalla testa alla base della coda può dare l’impressione di allungare il dorso ma è di aiuto per cani dal collo corto.

Mantello: Il pelo è corto, fitto e resistente.

Altezza: L’altezza al garrese oscilla entro un valore minimo di 33cm e un massimo auspicabile di 41cm.

L’altezza si misura tra il garrese e il suolo, la lunghezza tra la punta della spalla e la punta della natica. Lo standard parla di un altezza minima di 33 cm e di una altezza massima “desiderabile” di 40 cm. Il termine “desiderabile” ha fatto si che soprattutto in europa ci si trova spesso di fronte a soggetti maschi con un altezza di 41 cm con eccessi fino a 43! Queste altezze trasformano l’aspetto del beagle che invece deve rimanere piccolo, compatto e robusto. Dunque nella selezione del beagle bisogna puntare a non superare tale limite.

Difetti: Ogni deviazione dallo standard è da considerarsi un difetto, che va penalizzato secondo la gravità.

( Stiamo pubblicando un documento dell’autore http://www.beaglepalermo.altervista.org)

Nuovo livello…

 
 

 

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